Biografia

Rinascita Pordenonese

Michelangelo Agrusti si candiderà con una lista propria e sarà lui stesso in corsa per la presidenza della Provincia. «Lunedì prossimo - ha spiegato l'interessato - presenterò il mio programma. Alcuni punti sono sono già stati illustrati, ma la cosa essenziale che sta alla base di questa mia volontà di dare un contributo alla soluzione dei problemi della provincia è che vivo e sento personalmente il disagio di migliaia di cittadini che non accettano più questa politica litigante fatta di contrapposizioni violente e di disconoscimenti reciproci. Ci sarebbe bisogno invece di pensare esclusivamente agli interessi della nostra gente. È in nome di questo che ritengo si possa fare una buona battaglia. E solo in nome di questo, senza denigrare nessuno, chiederò a tutti i cittadini di questa provincia di essere loro stessi a scendere in campo. Non un uomo solo al comando, non coalizioni sgangherate, litigiose e inconcludenti, ma un governo provinciale fatto, voluto e gestito da gente comune». Dopo la candidatura di Agrusti alla presidenza della Giunta alle ultime elezzioni regionali. Il simbolo de movimento un richiamo ad HAVEL, per Agrusti, era stato un ritorno alle origini, visto che all’epoca della sua esperienza parlamentare democristiana, insieme al rappresentante della Margherita, Pierluigi Castagnetti, difese proprio a Praga le ragioni del nascente Movimento che si poneva in contrapposizione con il partito comunista, poi l'esperienza del terzo polo che ha portato in consiglio regionale Maurizio Salvador e ora la nascita di Alleanza Popolare, il movimento voluto da Mino Martinazzoli e Clemente Mastella.Michelangelo Agrusti nel ruolo di presidente, in tandem con Danilo Bertoli segretario, guiderà in regione la neonata formazione di Mastella e Martinazzoli, Alleanza Popolare.

Elezioni provinciali. Inaugurata in viale Cossetti la sede del Comitato elettorale

Sotto i manifesti giganti riportanti il suo nome a caratteri cubitali, ma non la sua fotografia, «perchè tanto mi conoscono tutti», ha spiegato con tono sicuro, Michelangelo Agrusti , candidato alla presidenza della Provincia, ha inaugurato ieri la Sede del Comitato elettorale di "Rinascita pordenonese", in viale Cossetti. All'interno della sede-vetrina, «dove - ha assicurato - ci sarà sempre qualcuno a disposizione della gente», Agrusti ha tenuto un piccolo comizio, come senpre farcito di battute salaci e sagaci. Il suo programma elettorale, ha ricordato, punta soprattutto «a tagliare gli uomini e a ridurre i costi dell'apparato provinciale, ora elevatissimi poichè tutti i politici vengono compensati con la cifra massima prevista. La gente non si rende conto dello spreco ora in essere e per questo sto predisponendo la realizzazione di grande manifesto con l'elenco di tutte le spese, scrivendo accanto al nome di ognuno "ecco quanto ci costano in termini di servizi e di posti letto tagliati"». Poi ha spiegato ai numerosi presenti l'idea di creare un "Piano regolatore sociale", il cui scopo è quello di individuare le aree del bisogno e del disagio al fine di pianificare interventi ad hoc. «Sono contrario all'intervento parcellizzato - ha detto - preferisco, perchè più efficace, l'organizzazione nel lungo periodo». Per quanto riguarda le grandi infrastrutture e la mobilità, Agrusti ha ribadito «la necessità di concludere l'A28 e la Cimpello Sequals, e di realizzare la circonvallazione di San Vito, che sgraverebbe in maniera considerevole la Pontebbana dal traffico». Infine, ha promesso che si impegnerà per realizzare la Metropolitana di superficie, un'idea che promuove da un sacco di anni, utilizzando le Stazioni ferroviarie, attraverso le quali i convogli dovrebbero passare ogni 20 minuti. Solo in questo modo - ha concluso - nell'arco di 4/5 anni, 5 milioni di persone potrebbero passare dalle ruote alla rotaia».

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