Elezioni, inaugurata in viale Cossetti la sede del Comitato elettorale - Data: 18/04/2004
Agrusti dichiara guerra allo spreco...
Sotto i manifesti giganti riportanti il suo nome a caratteri cubitali, ma non la sua fotografia, «perchč tanto mi conoscono tutti», ha spiegato con tono sicuro, Michelangelo Agrusti , candidato alla presidenza della Provincia, ha inaugurato ieri la Sede del Comitato elettorale di "Rinascita pordenonese", in viale Cossetti. All'interno della sede-vetrina, «dove - ha assicurato - ci sarą sempre qualcuno a disposizione della gente», Agrusti ha tenuto un piccolo comizio, come senpre farcito di battute salaci e sagaci. Il suo programma elettorale, ha ricordato, punta soprattutto «a tagliare gli uomini e a ridurre i costi dell'apparato provinciale, ora elevatissimi poichč tutti i politici vengono compensati con la cifra massima prevista. La gente non si rende conto dello spreco ora in essere e per questo sto predisponendo la realizzazione di grande manifesto con l'elenco di tutte le spese, scrivendo accanto al nome di ognuno "ecco quanto ci costano in termini di servizi e di posti letto tagliati"». Poi ha spiegato ai numerosi presenti l'idea di creare un "Piano regolatore sociale", il cui scopo č quello di individuare le aree del bisogno e del disagio al fine di pianificare interventi ad hoc. «Sono contrario all'intervento parcellizzato - ha detto - preferisco, perchč pił efficace, l'organizzazione nel lungo periodo». Per quanto riguarda le grandi infrastrutture e la mobilitą, Agrusti ha ribadito «la necessitą di concludere l'A28 e la Cimpello Sequals, e di realizzare la circonvallazione di San Vito, che sgraverebbe in maniera considerevole la Pontebbana dal traffico». Infine, ha promesso che si impegnerą per realizzare la Metropolitana di superficie, un'idea che promuove da un sacco di anni, utilizzando le Stazioni ferroviarie, attraverso le quali i convogli dovrebbero passare ogni 20 minuti. Solo in questo modo - ha concluso - nell'arco di 4/5 anni, 5 milioni di persone potrebbero passare dalle ruote alla rotaia».