Alleanza Popolare

dopo l'esperienza del cosiddetto Terzo polo,la ricomposizione in Forza Italia e il sostegno al candidato Maurizio Salvador chiamando all’appello tante persone che desideravano battersi per qualcosa, «che conta» , Non ha perso tempo Michelangelo Agrusti e , preso l'aereo è tornata a Roma per partecipare alla nascita ufficiale di Alleanza Popolare, frutto degli sforzi congiunti dellastrana coppia Mino Martinazzoli e Clemente Mastella. Alleanza Popolare, pur collocandosi all'interno dello schieramento di Centrosinistra si ripropone, almeno nelle intenzioni di essere il riferimento del Centro moderato dell'Ulivo. Un ruolo che ora spetta alla Margherita. Resta il fatto che l'ex onorevole, già coordinatore provinciale di Forza Italia e fondatore del Terzo Polo che ancora raccoglie alcuni sindaci della provincia, non ha certo voluto, a suo tempo, mancare all'appuntamento. Del resto a Martinazzoli (qualcuno ritiene sia l'ispiratore proprio del Terzo Polo) Agrusti è legato da profonda amicizia. Oltre ad essere stato per oltre un anno il capo della segreteria di Martinazzoli. Ma in questo momento è l'aspetto politico che interessa ad Agrusti. Dopo l'incontro a Roma Agrusti ha radunato le sue truppe ancora ancorate al Terzo Polo per una valutazione complessiva e soprattutto per capire se ci sono spazi di manovra nella Destra Tagliamento. Certo è che se Alleanza Popolare dopo la decisione di scendere in campo decidesse di allearsi con il Centrosinistra alle prossime Provinciali, sarebbe un brutto colpo per la Casa della Libertà visto che l'elettorato di Alleanza Popolare ha senza dubbio in maggioranza un orientamento di Centrodestra.

Agrusti dichiara guerra allo spreco...

Sotto i manifesti giganti riportanti il suo nome a caratteri cubitali, ma non la sua fotografia, «perchè tanto mi conoscono tutti», ha spiegato con tono sicuro, Michelangelo Agrusti , candidato alla presidenza della Provincia, ha inaugurato ieri la Sede del Comitato elettorale di "Rinascita pordenonese", in viale Cossetti. All'interno della sede-vetrina, «dove - ha assicurato - ci sarà sempre qualcuno a disposizione della gente», Agrusti ha tenuto un piccolo comizio, come senpre farcito di battute salaci e sagaci. Il suo programma elettorale, ha ricordato, punta soprattutto «a tagliare gli uomini e a ridurre i costi dell'apparato provinciale, ora elevatissimi poichè tutti i politici vengono compensati con la cifra massima prevista. La gente non si rende conto dello spreco ora in essere e per questo sto predisponendo la realizzazione di grande manifesto con l'elenco di tutte le spese, scrivendo accanto al nome di ognuno "ecco quanto ci costano in termini di servizi e di posti letto tagliati"». Poi ha spiegato ai numerosi presenti l'idea di creare un "Piano regolatore sociale", il cui scopo è quello di individuare le aree del bisogno e del disagio al fine di pianificare interventi ad hoc. «Sono contrario all'intervento parcellizzato - ha detto - preferisco, perchè più efficace, l'organizzazione nel lungo periodo». Per quanto riguarda le grandi infrastrutture e la mobilità, Agrusti ha ribadito «la necessità di concludere l'A28 e la Cimpello Sequals, e di realizzare la circonvallazione di San Vito, che sgraverebbe in maniera considerevole la Pontebbana dal traffico». Infine, ha promesso che si impegnerà per realizzare la Metropolitana di superficie, un'idea che promuove da un sacco di anni, utilizzando le Stazioni ferroviarie, attraverso le quali i convogli dovrebbero passare ogni 20 minuti. Solo in questo modo - ha concluso - nell'arco di 4/5 anni, 5 milioni di persone potrebbero passare dalle ruote alla rotaia».

UN PATTO CON I CITTADINI

La Provincia per noi non è un palazzo se pur prestigioso né un ente burocratico messo nell’ordinamento tra Regione e Comuni. Per noi la Provincia sono le persone che la abitano. Il nostro impegno sarà centrato proprio su quelle persone: quando studiano, quando lavorano, quando fanno impresa, quando si ammalano e quando invecchiano.

Con le persone vogliamo stipulare un patto di cose vere realizzabili e controllabili. Daremo priorità a questi settori:
a) ASSISTENZA
b) TRASPORTI, MOBILITA’ VIABILITA’
c) SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
d) ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITA’

a) ASSISTENZA Coordinamento per garantire standard di assistenza omogenei in tutta la Provincia. Attivazione immediata dell’osservatorio sociale provinciale. Iniziativa sperimentale per residenze protette per anziani. Organizzazione sanitaria che garantisca nello stesso tempo servizi di eccellenza per tutti nelle strutture ospedaliere e organizzazione territoriale diffusa ed efficiente.
b) TRASPORTI, MOBILITA’ VIABILITA’ Completamento autostrada A28 e Sequals-Gemona. Quest’ultima dovrà avere caratteristiche autostradali per garantire una maggiore sicurezza e scorrevolezza. Prosecuzione del collegamento Comune di Pasiano-San Stino di Livenza. Avvio dello studio di un tratto ferroviario attraverso la zona del mobile che colleghi Oderzo alla ferrovia Pontebbana. Collegamento del Sanvitese con la A28 attraverso un asse stradale dal ponte della Delizia. Istituzione della metropolitana di superficie lungo l’asse ferroviario Casarsa Sacile e Casarsa Portogruaro.
c) SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Favorire il rientro delle attività commerciali all’interno dei centri urbani compresa la grande distribuzione e contemporaneamente impedire la proliferazione di nuovi ipermercati. Favorire le attività della ricerca in collegamento con l’università e con le aree di ricerca esistenti in Regione.
d) ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITA’ Completamento delle strutture di istruzione superiore nel territorio provinciale. Potenziamento dell’istruzione universitaria superando la fase del Consorzio. Identificazione di corsi universitari ad alta specializzazione connessi alle esigenze del sistema economico e sociale del territorio. Realizzazione di strutture adeguate ed efficienti e di servizi indispensabili (mense, trasporti). Istituzione della scuola superiore di designer e centro del designer nella zona del mobile in raccordo con le esigenze del Distretto del Mobile Pordenone-Treviso e della sedia. Creazione di un campus per studenti meritevoli in grado di preparare gli studenti ai corsi di ammissione alle università d’eccellenza italiane e di altri Paesi. Parte di questi obiettivi rientrano nelle competenze specifiche della Provincia. Per gli altri invece eserciteremo una funzione di coordinamento tra Enti, di sensibilizzazione per la loro soluzione, di sintesi. La Provincia diventerà il luogo dove le istanze e i problemi del territorio troveranno la sede naturale del confronto e del dibattito politico. Strettamente correlata ai grandi problemi da affrontare poniamo

UNA QUESTIONE DI FONDO

Il costo dell’apparato pubblico non è compatibile con lo stato dell’economia attuale. Il taglio dei costi indispensabile deve riguardare tutti i centri di spesa a partire dai compensi del Presidente e degli Amministratori e giungendo alla riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione negli Enti e Consorzi in cui la Provincia è presente e dei loro compensi. Tagliare tutte le spese non indispensabili e recuperare efficienza di gestione è un nostro obbiettivo primario.
Gli altri punti:
IMMIGRAZIONE Anche su uno dei temi più sentiti dai cittadini riteniamo che la Provincia debba esprimere la sua voce. La Provincia deve produrre politiche di integrazione, in primo luogo a garantire una adeguata formazione professionale e di conoscenza della cultura italiana e del senso civico. La Provincia vuole diventare interlocutore per stabilire le quote di immigrati che questo territorio e la sua economia, sono in grado di accogliere.
PROGETTI PER I GIOVANI Promuoveremo per la Provincia un ruolo di regia-guida quale sostenitrice, coordinatrice dei diversi soggetti che possono partecipare alla realizzazione di progetti per i giovani, favorendo la circolazione delle informazioni, la creazione di eventi, intervenendo a favore dei giovani che presentano delle difficoltà.
ATTIVAZIONE DELL’OSSERVATORIO SOCIALE PROVINCIALE Già previsto dallo statuto della Provincia e mai realizzato. Riteniamo importante che esso funzioni per monitorare il disagio nel territorio, fornire elementi utili alle politiche sociali, attivando sinergie con gli organismi non lucrativi nella realizzazione concertata degli interventi.
POLITICHE PER LA CASA Agiremo per rendere accessibile alle fasce più deboli la casa, attraverso interventi concordati con Comuni e Ater, favorendo l’acquisizione di beni dismessi e il recupero di edifici, anche pubblici.
TURISMO Assume vitale importanza proporre il territorio della Provincia nella promozione turistica nei vari settori artistico, culturale, ambientale, sportivo, con particolare attenzione alle zone montane con i loro parchi e strutture sportive come il Piancavallo. Saranno valorizzate le località di pianura dove sono stati realizzati significativi recuperi edilizi storici e siti ambientali. Il tutto inserito in un accordo con i singoli Comuni per garantire una divulgazione capillare nella rete nazionale del settore turistico.
EMIGRAZIONE La Provincia di Pordenone ha conosciuto, soprattutto nel decennio successivo all’ultima guerra mondiale, un grande esodo emigratorio nei vari continenti del Mondo Saranno sostenute le iniziative programmate dagli Enti preposti a tenere i contatti con gli emigranti e potenziate le forme di aggregazione già esistenti.
AGRICOLTURA Difesa e potenziamento delle Aziende Sperimentali Provinciali (Ricchieri di Fiume Veneto, Rinascita di Spilimbergo e Parco di San Floriano) con iniziative concordate con le associazioni di categoria del mondo agricolo. Iniziative per far conoscere e promuovere al di fuori dei confini provinciali i prodotti tipici locali. RIFIUTI Realizzazione di una Azienda a prevalente capitale pubblico per la raccolta dei rifiuti per arrivare ad una sostanziale riduzione dell’onere finanziario a carico delle famiglie. AMBIENTE Valorizzazione delle aree protette, degli ambiti naturalistici e dei parchi. D’intesa con la Regione particolare cura sarà rivolta alla manutenzione degli alvei e alla protezione e pulizia degli argini. Monitoraggio delle attività inquinanti.

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