Agrusti: «Un corteo silenzioso e bipartisan». - Data: 14/01/2009
Il sindaco aveva chiesto di sospendere le due iniziative, ma gli organizzatori hanno deciso di andare avanti
L’appello lanciato dal sindaco Sergio Bolzonello resta inascoltato. Sabato prossimo in città ci saranno due manifestazioni che - pur riassumendo in breve - saranno contrapposte. Una a favore di Israele, organizzata da Michelangelo Agrusti, l’altra portata avanti da Iniziativa Libertaria, gruppo anarchico che porterà, tra le altre cose, la solidarietà al popolo palestinese. «Comprendo il senso dell’appello del sindaco - spiega Agrusti - ma l’intelligenza ci suggerisce di andare avanti con l’iniziativa che sarà assolutamente pacifica». Alle 16 ci sarà il raduno in piazza Risorgimento, poi ci sarà il corteo lungo le vie cittadine e l’arrivo all’auditorium della Regione dove ci saranno gli interventi. «Sarà un corteo silenzioso - va avanti Agrusti - e la nostra manifestazione non è in contrapposizione con altre che possono tenersi in città. L’adesione è stata bipartisan e abbiamo avuto anche il consenso della comunità ebraica regionale». Anche la Lega ha dato la sua adesione. «Dopo quanto visto sabato scorso - attacca il segretario provinciale Enzo Bortolotti - non potevamo lasciare la piazza agli islamici senza fare nulla anche a fronte del silenzio dell’amministrazione comunale del capoluogo su quanto avvenuto. Noi sabato ci saremo e abbiamo invitato i nostri iscritti e simpatizzati a partecipare».
Diverso il tenore delle dichiarazioni di Stefano Raspa di Iniziativa Libertaria. «Noi saremo in piazza comunque - spiega - anche perchè l’iniziativa non collide e non è in contrapposizione con l’altra. Noi non ci schieriamo nè con Hamas, nè con Israele, perchè li riteniamo entrambi legati a posizioni fondamentaliste. In piazza noi chiederemo la fine dell’attacco a Gaza, non dimenticando che sono morti circa 900 palestinesi. È evidente, quindi, che la nostra solidarietà va a un popolo che soffre. Saremo in piazza anche contro l'apartheid imposto da Israele nei confronti dei palestinesi, ma condanneremo il fondamentalismo di Hamas. Oltre a questo - conclude - faremo informazione, partendo storicamente dai primi kibbutz che erano nati con una ispirazione socialista dove lavoravano insieme persone di tutte le razze e le etnie per arrivare, cosa che i media non dicono mai, alle esperienze di oggi che gli anarchici israeliani "Contro il muro" stanno facendo con i palestinesi. Questo sarà il nostro contributo». Anche se non ci sono indicazioni ufficiali le due manifestazioni per le quali sono già state presentate le richieste in Questura non saranno stoppate. Resta da capire se la comunità islamica ha intenzione di organizzare altre manifestazioni. Difficile pensare che possano essere fatte sabato, visto "l’affollamento". Non è da escludere, però, che possa essere predisposto un incontro di riflessione e preghiera interreligioso al quale potrebbero partecipare tutte le confessioni che siedono al tavolo allestito dal Comune.
Loris Del Frate